MORELLO LA VEDE COSI' - TUTTE LE DICHIARAZIONI POST LIDDARD

MORELLO LA VEDE COSI' - TUTTE LE DICHIARAZIONI POST LIDDARD
Dario Morello era partito per Londra convinto di poter fare il colpo della vita.

"Avevo studiato attentamente Liddard e mi sembrava un pugile molto forte, ma con alcune lacune. Credevo che, con un buon piano tattico, avrei potuto vincere". 

Le cose sono andate diversamente, con un dominio dell'inglese che ha conquistato il Titolo d'Europa dopo 8 round, nel momento in cui l'angolo di Morello ha fermato un incontro che - anche per via del brutto taglio al sopracciglio - stava diventando pericoloso. 

"Liddard è un fenomeno: tecnicamente valido e dotato di una potenza incredibile. Credo che sia un pugile di livello mondiale, non europeo: non mi ha dato un solo colpo che io non abbia sentito. Non mi era mai capitata una cosa del genere in tutta la carriera. Era molto difficile lavorare di rimessa perchè sapevo che, se mi avesse preso, mi avrebbe staccato la testa. Eppure ci sono riuscito, mettendo anche dei buoni colpi, come ha riconosciuto lui stesso".

(credit George Liddard) 

I colpi di Dario, però, non sono bastati a frenare l'avanzata del pupillo Matchroom, che dalla quinta ripresa ha cominciato a pressare intensamente cercando il duello corpo a corpo con insistenza. Un duello che Morello dichiara di avere accettato consapevolmente: 

"Mi sono accorto che da vicino ero più veloce di lui. Certo, avrei potuto girare per il ring e puntare a sopravvivere per 12 riprese, ma avrei perso sicuramente ai punti. Ho pensato che, così facendo, avrei mancato di rispetto a tutti quelli che credevano in me. Così ho accettato lo scambio, rischiando molto di più, ma giocandomi le mie possibilità". 

Per quanto riguarda le critiche di questi giorni, Morello ha rispedito al mittente quelle legate ad una presunta insufficienza nella preparazione.

"Alcuni parlano a vanvera. Il mio camp è stato perfetto: mi ero allenato tantissimo, con sparring giusti e una preparazione atletica come non avevo mai fatto. Tra l'altro è stata una delle prime volte in cui non ho sofferto per rientrare nei limiti dei 72 kg. Sul ring ero 80 kg, mentre altre volte ero salito a 84...".

Ma c'è spazio anche per l' autocritica su un tema preciso, e cioè la gestione di tutto ciò che avviene prima dell'inizio del camp. In pratica, i "buchi" tra un match e l'inizio della preparazione per quello successivo: 

"Da adesso in avanti curerò meglio la off-season per evitare sbalzi eccessivi di peso. Devo essere più serio in quella fase per evitare di cominciare i camp a 90 kg". 

Scendere di categoria, però, non è nei piani dello Spartano. 

"Rimarrò nei pesi medi, ma mi rinforzerò cambiando composizione corporea.  A parità di bravura pugilistica vince il più fisico e questa è la situazione che si è verificata con Liddard. Voglio combattere a questo livello e sono sicuro di potercela fare grazie alla mia caparbietà. Ci arriverò". 

INSIEME PER IL PUGILATO ITALIANO: I NOSTRI SPONSOR