Il calabrese ha recuperato in tempi record dal Fuoco di Sant'Antonio e il 23 maggio affronterà Momo Elmaghraby in uno degli incontri più attesi in assoluto.

E' lui a raccontarmi le prime sensazioni dopo aver ricevuto il via libera.
"Ti giuro, sono contentissimo. Non tanto perché si fa il match - quello prima o poi si sarebbe fatto - ma perché combatto nella stessa serata di mio cugino Dario (Morello), che poi in realtà è un fratello maggiore. E' un'emozione incredibile! Si vede che doveva andare così: ho saltato TAF12 per tornare a TAF13 insieme a Dario!".
"Mi sento bene. L'altro ieri è terminata la cura per la nevralgia, che ha funzionato e mi ha tolto dolori e spossatezza. E ieri, facendo 10 round di sparring con mio fratello, mi sono reso conto di stare bene. Non sono ancora al 100%, ma il 23 maggio lo sarò".

"La settimana prossima andrò presso il centro della Nazionale, dove ci sono Ghilarducci e Caruso, due 85 kg di livello che mi daranno la possibilità di effettuare un test molto interessante" spiega Lizzi, che cercherà di battere Elmaghraby per diventare uno dei volti del professionismo italiano.
"Il suo lavoro, in particolare, è sempre fondamentale. Nel professionismo la strategia è tutto e gli schemi sono fondamentali. Poi è anche vero che a volte questi schemi saltano e devi essere pronto ad improvvisare e a scendere sul terreno battaglia pura: ma anche lì, io ci sono..."
Due mesi esatti allo spettacolo.
