Fresco di cittadinanza italiana, Jonathan Kogasso è stato protagonista di un servizio di Studio Aperto MAG, in onda su Italia Uno. Si tratta della rassegna con notizie e approfondimenti su temi di attualità a cura della redazione di Studio Aperto,
Kogasso ha commentato così il passaggio fondamentale che lo ha reso cittadino italiano: «Lo aspettavo da anni, finalmente è successo: è un onore e un grande trampolino di lancio per la mia carriera. Sono arrivato in Italia da bambino, ci sono cresciuto studiando, lavorando e sudando in palestra».
«Il pugilato è il mezzo con cui voglio ringraziare e rendere orgogliosi i miei genitori, che si sono sacrificati per farmi partire in cerca di un futuro migliore, accettando di separarsi da me nonostante la mia età. Arriverò a grandi traguardi per loro».

«Adesso posso puntare a sfide importanti a livello europeo, prima ero escluso dai regolamenti della boxe internazionale».
TAF non ha perso tempo e, grazie a una lunga e puntuale strategia di management, ha lavorato per far nominare subito Kogasso sfidante ufficiale al titolo EBU Silver dei pesi massimi leggeri, contro il danese Ditlev Rossing (19-1).
Intanto le idee di Vincenzo Gigliotti, il coach di Kogasso, sono chiare davanti alle telecamere di Studio Aperto MAG: «L'obiettivo? Rendere Johnny campione italiano prima, europeo oggi, mondiale domani».